Le tenebre erano già calate da un'ora, quando vi giunsero. Cenarono in fretta, essendo assai stanchi, poi si coricarono, ma il mozzo, prima d'imitarli andò sulla piattaforma a ritirare, come faceva sempre, le pertiche che servivano da scale.
Stava per rientrare nella capanna, quando volgendo gli sguardi sul mare, verso il nord-est, vide scintillare un punto luminoso, il quale spiccava nettamente sulla superficie cupa dell'acqua.
— Un fanale?... — mormorò, con stupore.
Comprendendo quanta importanza poteva avere quella scoperta, si precipitò nella capanna gridando:
— Accorrete, signor Albani!... Ho veduto il fanale d'una nave! —
Il veneziano ed il marinaio balzarono in piedi e uscirono sulla piattaforma, chiedendo ansiosamente:
— Dov'è?...
— Guardate laggiù, verso il nord-est, — rispose il mozzo.
— Terremoto di Genova!... — esclamò il marinaio. — È proprio un fanale!...
— Sì, — confermò il signor Albani, che pareva commosso.