— Sì, poichè ho sempre il vivo desiderio di visitare le coste meridionali dell'isola.
— Volete trovare gli uomini che hanno perduta la capsula e che hanno acceso quel fuoco, da voi scorto dall'alto della montagna?
— Sì, Enrico.
— Purchè i pirati non li abbiano uccisi.
— Non possono essersi spinti fino alle coste meridionali dell'isola. Non sarebbero accorsi così presto ad assediarci nella caverna. Ritorniamo, amico mio; il tempo ricomincia a rannuvolarsi e fra breve avremo dell'altra pioggia. Ormai la buona stagione è terminata. —
Il veneziano non s'ingannava. L'indomani le piogge dirotte cominciarono con grande violenza e quasi senza interruzione.
Dall'alba al tramonto e anche gran parte della notte, acquazzoni violentissimi si succedevano accompagnati da lampi abbaglianti e da scrosci così formidabili, che pareva che l'isola intera dovesse subissarsi.
Venti furiosi soffiavano di frequente, sconvolgendo il mare, il quale rompevasi disordinatamente sulle spiagge e causando dei bruschi abbassamenti di temperatura, specialmente alla notte.
Torrenti e stagni si formavano in tutte le parti dell'isola correndo verso il mare, ma quell'umidità, anzichè danneggiare le boscaglie, ne favoriva lo sviluppo. Anche il campicello si avvantaggiava molto, poichè le patate dolci, le cipolle ed i grossi tuberi crescevano a vista d'occhio.