— Lo abbiamo veduto. Dimmi: è molto tempo che è morto?
— Sette giorni, signore.
— In quale modo?
— Mangiando un pesce.
— Lo avevo sospettato.
— Io mi ero recato nella foresta per cercare delle frutta, non avendo ormai più nulla da porre sotto i denti, e Harry si era recato alla spiaggia per cercare delle ostriche. Quando ritornai, lo vidi rotolarsi per terra in preda a dolori atroci.
Credetti dapprima che fosse stato morsicato da un serpente velenoso, ma alla mia domanda m'indicò gli avanzi d'un pesce che aveva arrostito a poi mangiato.
Cercai di calmare i suoi dolori, facendo bollire in una scatola di latta delle erbe che credevo medicinali, ma tre ore dopo il disgraziato aveva cessato di vivere.
Allora mi prese una paura invincibile e fuggii su questa collina. Erano sette giorni che io erravo fra queste macchie come una belva feroce, sfinito dalla fame, senza aver più il coraggio di scendere alla capanna.
Abbiamo sofferto, sapete, signore: voi vedete in quale stato miserando io sono ridotto. Sono pelle ed ossa. —