Essendo i lampi diventati radi, l'oscurità era così profonda da non permettere di scorgere ciò che succedeva sul mare. Però in mezzo ai fischi del vento ed ai muggiti delle onde, si udivano al largo echeggiare delle grida umane.

— Qualche nave minaccia di naufragare, — disse Albani. — L'uragano deve spingerla verso quest'isola.

— Ma non si vede, — risposero i tre marinai.

— Bisogna accendere un fuoco, per far comprendere a quei disgraziati che qui possono trovare dei soccorsi.

— Con questa pioggia!...

— Cercate di abbattere qualche pianta resinosa o gommifera. Ho scorto alcuni giunta-wan presso la grotta e bruceranno come paglie imbevute di resina. Avete qualche arme?

— Sì, — disse Piccolo Tonno. — Ho il mio coltello.

— Andate a tagliarli. —

In quell'istante sul tenebroso orizzonte si vide a balenare una fiamma e poco dopo s'udì echeggiare un colpo di cannone.

— Presto! — gridò Albani. — È una nave!... —