Quasi subito una banda di mahari uscì da un macchione di palme deleb e si diresse a tutta corsa verso l'altura. In testa cavalcava Fit Debbeud, riconoscibile pel suo fez rosso e le bardature lucenti del suo cammello, e al suo fianco cavalcava, Elenka colla carabina in mano e la lunga capigliatura, cosparsa di monete d'oro, sciolta al vento.

Giunti ai piedi del colle lo sceicco e la greca discesero di sella e raggiunsero Notis che aveva acceso pacificamente il suo scibouk.

—Ebbene, fratello, chiese Elenka con voce un po' alterata e pigliandogli una mano.

—Tutto è andato bene, rispose Notis.

—Ah!.. esclamò la greca con gioia feroce. I Greci hanno battuto gli
Arabi.

—Si, sorella, i Greci hanno vinto gli Arabi.

—Fathma adunque?…

—È condotta prigioniera a Chartum.

—E lui?…

—E lui segue l'esercito.