—In questi tempi non è facile incontrarsi. Che nuove mi porti adunque e come mai ti trovi qui?
—Sono due giorni che vi cerco in Quetêna e più di quindici che domando di voi in tutti i villaggi che tocco.
—Quindici giorni che mi cerchi! esclamò Notis. Perchè.
—Vi reco notizie di vostra sorella Elenka.
—Di Elenka! Parla, narra, di' su qualche cosa che io abbrucio dall'impazienza. Dove trovasi ella? Come l'hai trovata? Come sta?
—Sedici giorni or sono, sul far della sera, approdai al villaggio di Gez-Hagiba. Saputo che sulla riva opposta, al di là dell'isola, si trovasse accampato Dhafar pascià, mi si recai sperando di trovar voi e vostro cognato Abd el-Kerim. Seppi che si trovano al campo vostra sorella ed il suo fidanzato.
—Ah! fe' Notis ironicamente.
—Mi recai alla tenda di Elenka e la trovai. Ella mi raccontò come fra lei ed Abd-el-Kerim tutto fosse stato spezzato.
—Lascia questo e dimmi a quale punto si trovava coll'arabo.
—Mi disse che fra loro ferveva una tremenda guerra e che disperava ormai di farsi riamare.