—Vedi nulla di sospetto? gli chiese Omar, guardando attentamente le boscose rive del fiume e il villaggio di Quetêna che cominciava a sfumare fra le tenebre.
—Assolutamente nulla, rispose Dàud. Mi pare che nessun pericolo ci minacci, almeno per ora.
—Credi che verremo inseguiti, domandò Fathma, ma senza manifestare emozione alcuna.
Il sennarese parve indeciso.
—Non ho paura di Notis, gli disse Fathma sorridendo. Puoi parlare liberamente.
—Temo che ci si dia la caccia, sorellina cara, rispose il reis.
—Ma abbiamo ucciso più che mezzi beduini, e anche lo sceicco.
—Che monta? Quando si possiede del danaro nel Sudan si trovano sempre dei soldati. Ti sembra che Notis ti amasse molto?
—Alla pazzia.
—Allora ci inseguirà, ne son sicurissimo. Il maledetto si recherà dal mudir (governatore) di Quetêna, gli farà brillare dinanzi agli occhi un bel gruzzolo di talleri e gli porterà via i dieci o dodici soldati egiziani che formano la guarnigione del villaggio. Delle darnas o delle dahabiad ve ne saranno sempre per imbarcarli.