—All'armi! gridò una voce tonante.
Due drappelli di egiziani uscirono di corsa da una gola formata da due colline e scaricarono i loro fucili sui leoni che batterono rapidamente in ritirata. Fathma si precipitò di sella correndo accanto a Omar.
—Gli egiziani? esclamò ella.
—Allàh sia ringraziato, Fathma, disse il negro stringendole fortemente le mani. Noi siamo salvi.
—E i giallàba?…
—Non pensiamo più ad essi. I disgraziati sono caduti dal primo all'ultimo. Vieni, Fathma, andiamo incontro ai salvatori che non abbiamo più nulla da temere.
Gli egiziani si avanzavano a passo di corsa. Un ufficiale inglese camminava alla loro testa. Appena egli giunse dinanzi all'almea portò rispettosamente la mano al berretto.
—Sono felice di essere giunto in tempo di salvarvi, diss'egli gaiamente.
—Grazie, comandante, disse Fathma. Senza di voi e dei vostri valorosi compagni a quest'ora sarei morta.
—Lo credo bene. Da dove venite? come mai vi trovate qui?