O'Donovan, affidati i cavalli ad alcuni soldati si affrettò a condurre Fathma e Omar in una capanna, che fu subito sgombrata da coloro che l'occupavano e fece portare della birra merissak e una terrina di durah bollite.

—Voi rimarrete qui, diss'egli, e mentre vuoterete questo fiasco di birra andrò a dire due parole al comandante della guarnigione, che è mio amico.

—E al campo, quando ci andremo? chiese Fathma, che non dissimulava la sua impazienza.

—Fra mezz'ora noi vi entreremo, e forse potrete vedere Hicks pascià senza correre rischio di essere riconosciuta.

Il reporter se ne andò lestamente cacciandosi in mezzo alle tende degli Egiziani. Omar e Fathma, rimasti soli, si scambiarono uno sguardo.

—Che ne dici di quell'uomo, Omar? chiese l'almea.

—Dico che possiamo fidarci di lui, rispose il negro.

—Credi tu che troveremo Abd-el-Kerim?

—Lo spero.

—Eppure O'Donovan non l'ha mai veduto e non ha mai udito pronunciare il suo nome. Non so, ma ho un funesto presentimento.