—Non così facilmente come credete. Avete un bel portamento e una faccia ardita. Orsù, spicciamoci.

O'Donovan sciolse il rotolo e levò sei o sette vestiti di ufficiali basci-bozuk coi turbanti e le scimitarre. Fathma non esitò a scegliere quello che meglio adattavasi al suo taglio.

Si ritirò in una stanza attigua e cominciò a vestirsi, calzò le uose di pelle di capra, infilò i larghi calzoni rossi e la casacca ricamata d'argento, cinse la larga fascia nella quale passò un jatagan e le pistole e raccolse i capelli a chignon, nascondendoli interamente sotto un gran turbante verde. Appesasi la scimitarra, ritornò dai compagni, colla dritta posata fieramente sulla guardia dell'arma e la testa alta.

—Ah! il bell'ufficiale! esclamò O'Donovan By-good! Non mi ricordo d'aver visto in Oriente un basci-bozuk così ammirabile.

—Siete certo? disse l'almea sorridendo.

—Ve lo giuro. Se io fossi Hicks pascià vi darei subito da comandare uno squadrone di cavalleria.

—Burlone.

—E sono sicuro che lo comanderebbe meglio di qualche ufficiale, aggiunse Omar, che terminava di abbigliarsi.

—Siete certo che non riconosceranno in me una donna? chiese l'almea.

—Certissimo.