—Sarà presso il pascià.
—Accorriamo, Omar, disse Fathma, congedando con un gesto il basci-bozuk.
Entrarono nel campo facendosi largo fra tutti quei soldati affaccendati ad arrotolare le tende, a caricarsi degli zaini, a bardare i cavalli, a trascinare i cannoni, a dispensare armi munizioni e raggiunsero lo Stato Maggiore in mezzo al quale stavano Hicks pascià discutendo vivamente col colonnello Farquhard. O'Donovan, che era nel gruppo, s'affrettò a correre a loro incontro conducendo tre cavalli bardati.
—By-good! esclamò egli. Credeva che vi fosse toccata qualche disgrazia e stavo per radunare alcuni basci-bozuk per venirvi a cercare… Sapete qualche cosa di Abd-el-Kerim?
—Sì, mio nobile amico, rispose Fathma. Sappiamo più di quello che speravamo.
—E dunque?
—È prigioniero dello scièk Tell-Afab che sta ora guerreggiando sul lago Tscherkela.
—Vivo allora?
—Sì, vivo, ma non per questo salvo.
—Che avete intenzione di fare?