L'anacoreta in sulle prime resistette, ma ad un tratto afferrò la scimitarra che i baggàra gli presentavano e alzando gli occhi al cielo, gridò:
—Humdu-Hah! Io sarò il braccio dell'Onnipotente! La sua benedizione sarà per noi!
Le antiche profezie annunciavano la comparsa di un Mahdi nel nuovo secolo che cominciava appunto nel 1881, il quale doveva avere per distintivo il braccio destro più lungo del sinistro e una verruca sulla gota destra. La comparsa di questo Mahdi, aggiungevano le profezie, verrebbe annunciata da sette imani di nome Ahmed o Mohammed i quali avrebbero in diverse epoche e in diverse parti del mondo fatta propaganda religiosa e preparato così il terreno.
Ahmed Mohammed concepì l'ardito disegno di farsi credere il Mahdi aspettato invece di uno degli imani. Si allungò, non si sa come, il braccio destro, si fece nascere la verruca[1] sulla guancia destra e poco prima dell'agosto 1881, dichiarava di essere il Mahdi vale a dire «colui che Dio guida sulla via retta».
[1] Questa verruca si dice che gli sia stata fornita da un certo Scandorper, nativo di Meklemburgo, ex lavoratore di capelli e clown. Questo tedesco, tempo addietro, era stato ai suoi servigi e suo confidente.
Egli scrisse allora ai fakir che era l'uomo scelto da Dio per riformare l'islamismo. Malimed Saleh, un fakir dotto e influente, lo consigliò di mettersi alla testa dei baggàra che lo avean gridato loro capo e di fare la guerra ai nemici della religione.
Mohammed Ahmed non indugiò ad accrescere vieppiù la schiera dei proseliti; la maggioranza delle popolazioni vedeva in lui un eletto del Signore e credeva di peccare verso Allàh a non prestare orecchio all'appello del Mahdi.
Baggàra, Denka, Bongo, Scianghiè, Barabrà, Abù-Rof, Foriani e Arabi tutti accorsero sotto le sue bandiere e quando egli li ebbe assicurati che i cannoni dei nemici avrebbero vomitato acqua invece di fuoco e ferro, e che coloro che cadrebbero sul campo di battaglia salirebbero in paradiso, cominciò arditamente la ribellione.
Il terreno era mirabilmente adatto per una generale sommossa.
I governatori egiziani colle loro angherie e colle loro crudeltà avevano ridotto le popolazioni alla disperazione; tutte attendevano fremendo un'occasione qualsiasi per impugnare le armi e scuotere l'odioso giogo; tutte attendevano fremendo il dì della vendetta che doveva essere ben terribile.