Due uomini erano seduti presso un braciere che spandeva all'intorno una vivissima luce. In uno di essi, Notis conobbe lo scièk Abù-el-Nèmr, ma l'altro non fu capace di vederlo in volto pel motivo che volgevagli le spalle, ma si accorse che era un negro.
—Non monta, bisbigliò il birbante. Lo saprò più tardi chi esso sia.
Zitto ora, e non perdiamo una parola.
La conversazione fra lo scièk e il padrone della capanna era di già cominciata.
—Come ti dissi, diceva Abù-el-Nèmr, mi sono presentato questa sera istessa a Mohammed Ahmed. Egli mi ha accolto con molta gioia e mi ha subito parlato dell'uomo che noi cerchiamo.
—Oh! esclamò il suo compagno, facendo un balzo sull'angareb. È proprio vero quello che tu dici?
—Te lo giuro. Egli mi parlò di Abd-el-Kerim.
—E dunque?
—Mi narrò che lo aveva dato in mano ad un uomo che aveva molto insistito per averlo.
—In mano ad un uomo?
-Sì.