Il greco cacciò fuori una spaventevole bestemmia ed arrestò di colpo l'animale.

—Ira di Dio! Eccoli!

Dinanzi a lui, a un seicento metri di distanza, galoppavano dei guerrieri guidati da uno sceicco. In quest'ultimo Notis aveva riconosciuto Abù-el-Nèmr.

—Ah! cane! ruggì egli allungando le mani verso le fonde della sella dalle quali uscivano i calci di due pistole.

Per un istante ebbe la pazza idea di inseguire quei guerrieri e d'impegnare con essi una disperata pugna, ma la paura di avere la peggio lo trattenne. Gettò all'intorno uno sguardo crucciato e l'arrestò su di un negro che erasi levato dietro una montagnola di sabbia.

—Dove mena questa via? gli chiese.

—Al lago Tscherkela.

—E quella delle colline?

—Egualmente.

—Quale è la più corta?