—Non tentarmi, vattene Abd-el-Kerim, non mi scorderò mai di te… basta!
Ella volse altrove la faccia e fece qualche passo. L'arabo l'afferrò per le mani e la rattenne violentemente.
—No, Fathma, no. Ti amo, sono tuo schiavo, fa di me quello che tu vuoi, ma non respingermi, non parlare così.
L'arabo cadde per la seconda alle sue ginocchia.
Una fiamma umida passò sugli occhi dell'almea,
—È proprio vero adunque che tu mi ami? chiese ella, quasi con ferocia.
—Sì, ti amo, ti adoro.
—Giuralo su Allàh!
—Lo giuro su Allàh, sul Profeta e sul Corano.
—Vattene ora, ma guardati bene da me, Abd-el-Kerim! Se venissi a sapere che tu ami un'altra donna, se avessi una rivale guai a te e guai a lei! Vi infrangerei entrambi come due lastre di vetro!