Forse la spiegazione dello strano fenomeno lo si deve al fatto, più probabilmente, che lo strato di terra fertile non è più profondo di trenta o quaranta centimetri e che si basa su un fondo d'argilla compatta, impenetrabile alle radici delle piante.
Di passo in passo che la truppa s'allontanava dall'Amu-Darja, cominciavano ad apparire, specialmente inoltrandosi sempre più nel territorio bukarino, accampamenti intorno agli stagni.
Gruppi di tende nere, di forma conica, si mostravano di quando in quando, poi lunghe carovane di cammelli e torme immense di montoni, dalla coda grossissima, scortati da cavalieri armati e dall'aspetto poco rassicurante.
Erano per lo più usbechi e turchi, padri questi degli Osmani che hanno conquistata l'Asia Minore, l'Arabia e la Turchia europea, uomini fieri e bellicosi, che sono sempre in armi contro i ghirghisi ed i bukari.
Tutte quelle carovane si dirigevano verso la frontiera occidentale, con una certa fretta che colpì Tabriz.
— Si direbbe che fuggano dinanzi a qualche pericolo, — disse il brav'uomo a Hossein. — Vediamo di che cosa si tratta. —
Spinse il cavallo verso un gruppo di turchi che scortavano un centinaio di cammelli e che guardavano sospettosamente la truppa d'Hossein, chiedendo spiegazioni.
— I russi, — gli fu risposto.
— Sono già intorno a Kitab?
— Non ancora, ma fra poco.