— Ci siamo, — disse ad un tratto il gigante. — Ecco l'aria fresca del colle che giunge.
Ancora quindici o venti passi ed i falconetti lavoreranno.
— I falconetti!... Sei diventato pazzo, Tabriz.
— Oh! Vedrai padrone, come li prenderemo alle spalle! Voglio affogarli tutti nel fiume, compreso il loutis.
Alt!... Ecco la porta! —
Tabriz si era fermato di colpo.
Le sue mani scorsero su una superficie metallica, poi, trovata la maniglia, spinse con forza.
Tosto un fascio di luce illuminò il corridoio.
— Una porta di ferro? chiese Hossein sottovoce.
— Sì mio signore.