— Una porta scricchiolare.

— Che i bukari vengano a rifornirsi di munizioni?

— Non ci mancherebbe altro! —

Vedendo in un angolo un mucchio di fieno abbastanza alto da celarli entrambi, vi si gettarono dietro armando precipitosamente le pistole.

Un passo pesante e cadenzato s'avanzava risuonando entro una specie di corridoio, che poteva anche essere un'opera coperta conducente al ridotto, avendo Tabriz scorto delle feritoie.

Poco dopo un vecchio bukaro, armato d'archibugio, entrava nella scuderia dirigendosi verso il magazzino delle munizioni.

Tabriz aveva fatto atto d'alzarsi, ma Hossein l'aveva subito trattenuto, sussurrandogli:

— Lascialo andare: potrebbe dare l'allarme. Quando si sarà rifornito di palle e di polvere tornerà sulle rive del fiume.

Così infatti accadde. Il bukaro uscì dal magazzino, portando due sacchetti che dovevano essere pieni di munizioni e se ne andò come era venuto, senza essersi accorto di nulla.

Quando non udirono più i passi, i due turchestani balzarono in piedi nel medesimo tempo.