Le lastre di pietra che barricavano le due porte della casa, (porte alte e non già basse, essendo quelle un distintivo delle case abitate da persone d'alta condizione), furono levate ed il beg entrò preceduto dallo scudiero.
Sul pianerottolo della scala che conduceva sulla galleria, Hossein e Tabriz l'aspettavano.
— Sia lodato Iddio ed il suo profeta, — disse il vecchio, abbracciando la giovane e poi il nipote. — Temevo di non poter giungere in tempo. Spero che le Aquile non torneranno più a guastare la vostra felicità.
— Grazie dell'augurio, padre, — rispose la bella Talmà colla sua voce armoniosa.
— Ed Abei? — chiese Hossein. — Insegue i banditi?
— Io non l'ho più veduto, — rispose il beg. — Solo il suo cavallo è tornato alla tenda, senza cavaliere.
— Abei scomparso! — esclamarono ad una voce Hossein e Talmà.
— Io temo, figli miei, che gli sia toccata qualche sventura avanti che abbia potuto raggiungere la scorta.
— E non andremo a cercarlo? — chiese Hossein.
— Sì. Affiderò la missione di trovare Abei a Tabriz. Mi addolorerei troppo che egli non assistesse al matrimonio di questi ragazzi. —