— Kabarda!... Kabarda!... —
Tabriz arrestò di colpo Heggiaz, facendolo piegare fino a terra e vide parecchi grossi falchi volare in truppa serrata, sfiorando colle loro robuste ali le erbe della steppa.
— V'è qualcuno laggiù, — disse.
Fece fare a Heggiaz un gran salto e si diresse verso il fiume gridando con voce stentorea:
— Chi chiama?.
— Aiuto!
— Veniamo: abbiate pazienza un momento.
— Aiuto!...
Tabriz si lasciò sfuggire un grido.
— È la voce di Abei! — esclamò. — Che io abbia avuto tanta fortuna? —