— E Hossein?.... E Hossein? —

Quantunque provasse un vivo dolore ad una gamba, si era messo a correre affannosamente attraverso le dune che la grande tromba di sabbia aveva formate nello spezzarsi.

— Padrone!.... Padrone! — gridava come un pazzo, mentre si soffregava gli occhi infiammati dalla sabbia.

Un grido rauco gli rispose ad un tratto. Era partito da un monticello di sterpi e di pietruzze.

— Signore! — esclamò Tabriz, scavalcandolo precipitosamente.

Al di là, steso al suolo, col viso contro terra, stava un uomo con metà del corpo, dalla cintura ai piedi, sepolto sotto altissimo strato di sabbia che gl'impediva di muoversi.

— Grande Allah! — urlò il gigante. — Salvo!.... Salvo!....

— Ma imprigionato e tutto pesto, — rispose il giovane con voce appena intelligibile.

— Un momento, signore.

— Presto.... Tabriz.... soffoco....