Esaminarono i falconetti.

— Carichi tutti, — disse il gigante.

— Mira giusto.

— E tu getta a terra più bukari che puoi. —

Si curvarono sui due piccoli pezzi che formavano le due estremità della batteria, abbassandoli fino al punto esatto di mira, poi diedero fuoco alle micce, che stavano chiuse in una cassetta.

— Ci sono — disse Hossein.

Una fortissima detonazione scosse l'aria e il proiettile andò a cadere in mezzo agli usbeki facendone stramazzare due al suolo.

Un momento dopo anche Tabriz faceva fuoco, spaccando la poppa della barca sulla quale si trovavano Karaval e Dinar.

Vi fu fra i bukari un momento di stupore impossibile a descriversi, poi vedendo ondeggiare sul ridotto due nuvole di fumo e temendo una nuova scarica si dispersero in tutte le direzioni, urlando e bestemmiando.

— Agli altri due padrone, — disse Tabriz. — Non lasciamo a loro il tempo nè di rimettersi dallo spavento, nè di radunarsi.