— Oppure un caimano?

— Sarebbe tornato a galla a respirare, mentre non ne vedo. —

In quel momento il mozzo provò una scossa così vigorosa, che per poco non fu trascinato nella palude.

Qualche pesce enorme doveva aver inghiottito l’amo e nel tentare di fuggire, aveva dato quello strappo.

Alvaro aveva appena avuto il tempo di trattenere il mozzo.

— Lascia andare le lenza! — gridò.

La funicella e la canna scomparvero subito sott’acqua, mentre una tromba d’acqua e di fango si sollevava dalla palude, rovesciandosi addosso ai due naufraghi, seguita da un ruggito più formidabile del primo.

— Perdinci!... — esclamò Alvaro, saltando rapidamente indietro. — È scoppiata una mina in fondo alla palude?

— Altro che una mina, signore, — disse Garcia. — Ho veduto, in mezzo al fango agitarsi una coda grossa come le vostre coscie. —

Era una di quelle bestiaccie che avete ucciso sulle rive dello stagno e che per poco non mi divorava.