— Svegliatevi, signor Viana! —
Il portoghese che non aveva già il sonno troppo duro, aprì subito gli occhi e si alzò a sedere guardando il marinaio di Solis.
— Che cosa avete? — gli chiese.
— Si avanzano.
— Chi?
— Io non so se siano gli Eimuri od altri che fuggono dinanzi all’invasione.
Degli uomini e molti, a quanto mi sembra, s’avanzano attraverso la foresta e mi pare che non sarebbe prudente rimanere più a lungo coricati:
— Ah! Diavolo! Dormivo così bene!
— In questi paesi bisogna essere sempre pronti a fuggire. La tranquillità qui non è mai esistita.
— Dobbiamo andarcene?