— Diaz! — gridarono i due naufraghi, vedendo che il marinaio si rotolava fra le erbe della riva sempre contorcendosi.

— Ah! È nulla.... una scarica.... un’anguilla tremante.... che colpo!

— Vi ha morso un serpente? — chiese Alvaro, spaventato.

— Ma che serpente! Un’anguilla tremante... che mi ha intorpidito come se avessi ricevuto una poderosa scarica elettrica in pieno corpo. —

Non credevo che ve ne fossero qui.

— Non bastano i caribi per rendere pericolosi questi fiumi?

— No, signor Viana, — rispose Diaz, sforzandosi a sorridere. — Vi sono anche certe anguille chiamate dagl’indiani tremanti[6] che lanciano delle scariche elettriche al pari dei pesci torpedine dei nostri mari d’Europa.

Fortunatamente non ve n’era che una sola.

— Possono uccidere talvolta?

— No, ma per qualche giorno riducono un uomo a malpartito. Bah! Il dolore è già passato e le mie gambe a poco a poco riprenderanno il loro primiero vigore.