Il mozzo obbedì. Sollevò la terra e pochi centimetri più sotto trovò cinque tuberi di forme irregolari, lunghi circa cinquanta centimetri.
— Che cosa sono? — chiese il ragazzo.
— Delle frutta di terra squisitissime che imparerai ad apprezzare, — rispose il marinaio.
— Allora assaggiamo. —
Garcia stava per addentarne una che aveva già ben ripulita col lembo della sua giacca, quando un gesto imperioso del marinaio lo arrestò.
— Alto là! Imprudente! — gridò il castigliano. — Vuoi morire? —
I due portoghesi lo guardarono come per chiedergli se per caso era diventato improvvisamente pazzo. Vantava la squisitezza di quei tuberi e proibiva che li assaggiassero minacciandoli di morte immediata.
— È manioca, — disse Diaz.
— Ne sappiamo meno di prima, — disse Alvaro. — Manioca! Che cos’è?
— Stupido che sono! — esclamò il marinaio. — Mi dimenticavo che in Europa non si conosce ancora questo prezioso tubero.