— Ed il legname ed i cordami non mancano qui. Ma mi pare che sarebbe il momento di stritolare un biscotto.
Spero che troveremo qualche cosa da porre sotto i denti.
— So dove si trova la dispensa, signore. —
Mentre il mozzo discendeva nel quadro, Alvaro fece il giro del ponte per accertarsi se la caravella si trovava in grado di resistere a quei continui cavalloni che la urtavano poderosamente e senza tregua.
La sua immersione si era arrestata e pareva che si fosse incagliata così bene da non temere che venisse nuovamente spostata. Che potesse però opporre una lunga resistenza alle onde, vi era da dubitare.
I suoi fianchi, sconquassati, a poco a poco cedevano ed i madieri si spostavano sempre. Anche i corbetti dovevano essersi infranti in parecchi luoghi.
Degli squarci si erano aperti specialmente sul tribordo e le acque, volta a volta vi penetravano con un cupo rimbombo riempiendo la stiva e rimuovendo il carico, per uscire poi, in forma di cascate, dalle aperture di prora.
— È destinata a sparire, — disse Alvaro. — Sarà questione di qualche giorno se non di ore.
Peccato! Coi suoi rottami si sarebbe potuto ricostruire una grossa scialuppa e guadagnare le Antille.
Che cosa faremo noi su queste spiaggie così lontane da quelle abitate dagli uomini della nostra razza? Vorrei sapere come finirà, tutto ciò. —