— Avete notato se avevano delle incisioni sulle braccia e sulle coscie?

— Sì, dei tagli abbastanza profondi, delle vecchie cicatrici.

— E delle penne appiccicate agli angoli degli occhi? — chiese ancora Diaz.

— Anche quelle.

— Erano indiani Tupy, i nemici più accaniti e più formidabili dei Tupinambi. Sono lieto che le abbiano prese dagli Eimuri, quantunque sì gli uni che gli altri siano del pari crudeli.

— Potremo noi ritrovarli?

— So dove hanno il loro villaggio principale e mi immagino che avranno condotto Garcia dal loro gran capo Piragibe, che vuol dire Braccio di pesce.

— Che lo mangino?

— Forse, se non preferiranno farne uno stregone. Non avranno però fretta essendo Garcia, per sua fortuna, troppo magro per costituire un buon arrosto e prima che lo abbiano ingrassato, passeranno parecchie settimane e fors’anche dei mesi.

— Sicchè voi non disperate di salvarlo.