Attraversiamo l’isola e andiamo a vedere se sulla riva opposta si scorgono delle scialuppe. Io comincio a non essere tranquillo.

— Andiamo, — disse Diaz.

Presero le gravatane e s’inoltrarono attraverso le piante, scostando con precauzione le liane, non ignorando che le isole delle savane prossime alle rive, servivano sovente di rifugio ad animali pericolosi.

Un quarto d’ora dopo giungevano sull’opposta riva dell’isola. Guardarono attentamente sulle acque della laguna, senza scoprire nulla di sospetto.

— Finora non scorgo alcuna canoa, — disse Rospo Enfiato. — Possiamo prendere il largo da questa parte.

— Torniamo alla scialuppa dunque, — disse il marinaio. — È meglio che l’alba ci sorprenda lontani da quel fiumicello. —

Stavano per ricacciarsi sotto le piante, quando Diaz si arrestò afferrando la gravatana.

— Cos’hai veduto? — chiese Rospo Enfiato, che gli veniva dietro.

— Un’ombra a scivolare silenziosamente verso quel gruppo di palme, — rispose il marinaio.

— Un uomo?