— Ed anch’io, Garcia, — rispose Alvaro. — Se saremo costretti a fermarci molto tempo in queste foreste ne vedremo delle belle. To’! Guarda come ha degli incavi quell’albero.

Prenderemo possesso di una di quelle celle per passare la notte, giacchè il sole sta per tramontare.

— E la cena, signore? Quelle pere erano squisite però mi sento lo stomaco vuoto.

— Cerchiamo delle frutta.

— Preferirei una bistecca, signore.

— Oh! Il ghiottone! Sei un po’ esigente, ragazzo.

— Ma sono certo che non la sdegnereste, signor Correa.

— Non oserei affermare il contrario; disgraziatamente le nostre costolette devono essere ancora ben lontane e saremo costretti ad accontentarci di qualche frutto.

— Ecco là una pianta che ci fornirà la cena. —

Si lasciò scendere, servendosi d’una liana. Aveva già toccato il suolo quando Garcia lo vide balzare rapidamente indietro, facendo un gesto di ribrezzo.