— E la miss?

— Ne ha dei milioni, la terribile fanciulla. Suo padre, che era proprietario d'una linea di navigazione, le ha lasciato un bel gruzzolo che intascherei ben volentieri anch'io.

— Assieme ai begli occhi della miss, è vero?

— In quanto a quello non saprei proprio dirvi un sì. Mi riterrei più fortunato se non ci entrassero nell'affare.

— Sono bellissimi, gentleman. —

L'americano, per non rispondere, inghiottì d'un colpo solo quanto rimaneva nel suo bicchiere, poi trasse da una tasca una tavoletta di tabacco, ne ruppe un pezzo coi suoi denti da lupo, e dopo d'aver masticato per qualche istante, disse:

— Mi pare che i partners (padrini) dei due sportmen si siano già messi d'accordo e che la partita stia per cominciare.

Volete venire, giovanotto? Non perdete una così bella occasione.

— Andiamo, gentleman. —

Stavano per ricacciarsi fra la folla che non aveva cessato un solo istante di dimenarsi furiosamente e di sgolarsi con hurràh, che diventavano ormai sempre più rauchi, quando una voce formidabile rimbombò, coprendo per un istante tutto quel fracasso.