— Che cosa diavolo dite, signor Gastone?

— Un salto di tre metri in mezzo alla neve non vi spaventa?

— Ma nemmeno se quel salto fosse di dieci yarde.

— Allora fatemi il piacere di lasciare il vostro osservatorio, di gettarvi abbasso e di togliere quella maledetta sbarra esterna.

— Corpo di Giove!... — esclamò lo studente. — E tutto questo non vi è venuto in testa prima!... Decisamente il gran freddo deve intorpidire il cervello.

— L'aveva detto anche Franklin, il grande ammiraglio della spedizione polare dell'Erebus e del Terror.

— Ci credo. Che bestia che sono!... Sono fuori e lascio voi prigioniero!... Ah!... Signori esquimesi, ora l'avrete da fare con noi. Imbottiremo le loro pelli oleose di buon piombo. —

Balzare in mezzo alla neve, togliere la sbarra e presentarsi al canadese fu l'affare di pochi momenti.

— Eccoci nuovamente riuniti, signor Gastone, — disse. — Che brutta sorpresa per gli esquimesi quando ci troveranno liberi, pronti a caricarli.

— Andiamo a fare un giro intorno all'automobile, — disse il canadese. — Guai a loro se ce l'hanno guastata.