Neppure per la strada si appoggiò a lui e quando furono a una certa distanza dalla Stampa, ella si fermò risolutamente e gli disse:
—Prima di risolvermi a lasciare Roma, ad abbandonare la casa dove ho vissuto felice, ad abbandonare mio marito in preda a sè stesso, a rinunziare a questa esistenza agiata e tranquilla che mi è parsa il paradiso in terra, dopo tanti tormenti che ella ignora, io la supplico, se è vero che ha un poco d'affetto per me, di rinunciare a delle speranze che, io viva, io consciente, non appagherò mai. Si sente la forza di fare questa promessa?
—Purchè rimanga, purchè io la veda, prometto tutto, avrò tutti gli eroismi.
—Badi, conto sulla sua parola più che su quella di un altro, perchè ella, per la sua nascita, ha maggior obbligo di mantenerla scrupolosamente.
Don Pio non parlava più. Abbattuto, con l'andatura stanca egli camminava accanto a Maria. Senza scambiare una parola giunsero al portone di casa, che Maria aprì con la chiave.
—Vuole che l'accompagni fin su?—domandò don Pio.
—Grazie,—risposo ella che non aveva piena fiducia nella promessa del principe,—ho i cerini.
Si strinsero la mano in silenzio e don Pio portò alle labbra le dita di Maria e gliele baciò ripetutamente. Ella si tirò indietro e chiuse il portone senza permettere a don Pio di entrare nell'ingresso buio, e salì le scale turbata, ansante, e solo quando fu nella quiete della sua camera e vide il suo bambino, che dormiva tranquillo, si sentì al sicuro.
—Ora che credevo fosse terminata la vita precaria, angustiata, miserabile, ora dovremo ricominciare i pellegrinaggi, gli stenti, i sacrifizi! Così non può durare,—diceva Maria a sè stessa ripensando alla sua situazione.—Ubaldo dovrà lasciare il posto, saremo poveri ancora,—e un sospiro angoscioso le sollevava il petto.
Mentre ella fantasticava pensando al mezzo di uscire da quella difficile situazione con minor danno possibile per il marito, don Pio, sotto il grande baldacchino di stoffa stemmata provava il pentimento per la promessa fatta e calmava la sua coscienza, poco scrupolosa, ripetendo a sè stesso che i giuramenti d'amore hanno un valore relativo, e che nessuno è obbligato a tenerli. Questo ei diceva alla sua fantasia infiammata per non privarla di una speranza, questo ei diceva ai suoi sensi eccitati, questo diceva a tutto l'esser suo che non aveva altro desiderio se non quello di possedere Maria. Non potendo dormire, don Pio si alzò verso le quattro e si pose a fumare per la camera cercando di stancarsi, affinchè gli riuscisse più facile di prender sonno; ma gli occhi restarono smisuratamente aperti, il corpo pareva non volesse il riposo e davanti a sè vedeva sempre Maria, che lo guardava affascinandolo con i suoi grandi occhi chiari, col suo sorriso fresco di bambina, con quel profumo soave di onestà che emanava da tutta la bella persona.