— Mio Dio, perchè trovavo giusto in passato che la condotta di Margherita avesse la sua punizione, e trovo adesso che quella giovine ha espiato largamente i suoi falli.
— Già, voi avete la sapienza di Salomone, — brontolò il signor Massimiliano.
La signora Gertrude era esterrefatta. Ella non aveva mai inteso alcuno a parlare con tanta libertà a suo marito e non sapeva intendere com'egli, malgrado tutto il rispetto pel dottore Beverani, non prorompesse in una di quelle sfuriate che le facevano venir la pelle d'oca.
Ma la cameriera Marina la confortava dicendole, — Vedrà che cede.... Il padrone è così.... A esser conigli non ci si guadagna con lui.... E poi, la padroncina è stata sempre il suo occhio destro.
Il signor Massimiliano fece ancora quattro giri per la stanza torcendo fra le mani il fazzoletto; indi si piantò ritto ed immobile davanti a sua moglie. — Invece di mandar acqua da tutte le parti come una fontana, mi sembra che potreste almeno pensare a far allestire le camere....
— Oh Massimiliano, — esclamò la povera signora, — tu dunque acconsenti?
— Io? Io! E lei, madama? In tutto il tempo dacchè nostra figlia è partita s'è mai potuto sentir da lei un'opinione franca?... Lamenti, piagnistei, sospiri e niente più di così....
— Ma mi lasciavi forse parlare?
— Via, via, non vi bisticciate, chè s'ha da stare allegri. Beninteso che voglio guadagnarci qualche cosa anch'io. Per la vigilia di Natale verrò a pranzo con voi altri, — disse il Beverani.
— Oh dottore, sia benedetto, venga, venga. Le si deve tutto, — replicò la signora Gertrude prendendogli la mano.