— O perchè non ti muovi?

La poveretta arrossì, e sentì venirsi le lagrime agli occhi.

— Sono malata — rispose.

— È vero. Sei un po' pallida. O che cosa hai?

— Ho male alle gambe.

— Da un pezzo?

— Da sei mesi.

— Oh, ma guarirai certo.

— Sì, spero, quest'estate.

Da quel giorno le conversazioni fra le due finestre si rinnovarono spesso. La Lotte era riconoscente alla fanciulla della buona cera ch'essa le faceva. In quel tempo (era nel 1862) i Tedeschi non erano avvezzi in Venezia ad esser trattati con cordialità.