—Se le sta a cuore davvero, faccia come crede…
Bardelli vuotò in fretta la chicchera e si alzò.
—Grazie… Allora vado… La signora Diana mi scusa…
—Io?… S'immagini… Piuttosto non s'ammazzi per lavorare…. Alberto, hai un assoluto bisogno di quella traduzione per domattina?
—Ma no… Quello di cui ho bisogno è il libro… Ho già detto a Bardelli che la traduzione posso farla fare a Roma da Quinzani.
Ancora Quinzani! Tre volte Alberto Varedo lo aveva nominato nel corso di quella sera, e ogni volta Bardelli ne aveva risentito una impressione oscuramente penosa.
—Alle 8.55 sarò alla stazione col manoscritto—egli disse prendendo commiato.
Dopo ch'egli ebbe rinchiuso l'uscio dietro di sè, Diana si rivolse a suo marito.
—Povero Bardelli! Lo appoggerai al primo concorso.
Varedo sorrise.—Oh i ragionamenti delle donne! Perchè ci è devoto, perchè ci è affezionato…. del resto anche noi gli usiamo molte attenzioni… deve aver i titoli per vincere un concorso universitario…