Una promessa di matrimonio.
—Buona sera, Gustavo—disse la signora Valeria Inverigo, alzando gli occhi dal suo ricamo e tendendo la mano a un uomo di mezza età, di statura giusta, d'aspetto simpatico, ch'era entrato senza farsi annunziare.
—Buona Sera, Valeria. Come va?
Erano fratello e sorella, ella vedova, egli scapolo. Scambiati i saluti, l'ingegnere Gustavo Aldini si avvicinò alla stufa.—Qui si sta bene. Dai Nocera faceva un freddo….
—Vieni di là?
—Sì…. Anzi l'Adelaide m'incarica di dirti che ti rimanderà presto quei giornali.
—Non c'è fretta—replicò la signora Valeria. Stette un momento soprappensiero; poi soggiunse:
—E il consigliere è contento d'essere tornato a Venezia?
—Perchè non dovrebb'essere? Il trasloco a Venezia l'ha chiesto lui.
—Lui o lei?