— Mi par così comica l'idea d'una principessa romana nella mia famiglia!

Giorgio Moncalvo s'infastidì.

— Questo non è rispondere.... Le piacerebbe?

— Eh, no sicuro.

— Sia lodato il cielo.... È un tale assurdo!... Ai nostri tempi entrar a bandiere spiegate nel campo reazionario!... Metter la maschera della bigotteria per trovar buona accoglienza presso quattro beghine!

Giorgio, che da un pezzo non era stato tanto discorsivo, continuò per altri cinque minuti, su questo tuono, solo interrompendosi di tratto in tratto per maravigliarsi che la donna non gli portasse ancora i giornali.

Finalmente i giornali vennero, e il nostro professore ne prese due e diede gli altri due a Flacci.

— Guardi un po' lei nel Popolo Romano e nel Messaggero. Guardi la cronaca rosa, i «fiori d'arancio».... Sarà in terza pagina.... Dio, che uomo!... Fuori della sua matematica è come un pulcino nella stoppa.... Ecco, io ho già visto che la Tribuna e il Giornale d'Italia hanno tre righe sole.... l'annunzio nudo e crudo della cerimonia, e una frase di elogio per la bellezza della sposa.... Sono giornaloni.... Non si degnano di dedicar troppo spazio a simili inezie.... Ebbene?...

— Qui mi pare ci sia qualche cosa.

— Ah, nel Messaggero? — disse Giorgio strappando il foglio di mano all'assistente. — Sicuro.... C'è una colonna.... Questo si chiama saper fare il giornale....