— Sì — rispose la fanciulla, che aveva ormai sciolto lo scilinguagnolo. — Dicono che non sai farti il nodo della cravatta.

— Non è poi una gran disgrazia — osservò il dottor Romualdo, al quale questa accusa pareva men grave delle precedenti.

— Dicono...

— Ancora?

— Sì... Che hai il naso sporco di tabacco...

Con un moto istintivo il professore cacciò la mano in saccoccia per estrarre il fazzoletto. La Gilda gli fermò il braccio — No — ella disse — Hai un fazzoletto turchino?

— Già...

— Lascialo stare... Somiglia a quello di don Spiridione, il catechista.

Il dottor Romualdo non potè trattenersi dal sorridere. — È finito questo processo?

La Gilda fece un viso scuro scuro che voleva significare — Non è finito. — Ma non fu cosa facile il cavarle di bocca l'ultima rivelazione. Finalmente ella confessò singhiozzando che la chiamavano la nipote dell'orangutan. — E l'orangutan — ella soggiunse nella massima costernazione — è una bestia.