— E anch'io, diamine! E con grande appetito.

La Virginia fece un segno di maraviglia.

— In primo luogo, — soggiunse Michele, — dalla piega che la faccenda aveva preso, io mi tenevo sicuro dell'esito. E poi, lo confesso, ho sempre mangiato di gusto, persino nel grosso della burrasca.

— Ha uno stomaco di ferro, — osservò Gustavo, natura subalterna, avvezzo ad ammirare per ogni lato il fratello maggiore.

— Per questo sì. Digerirei i sassi.... Virginia, una tazza di brodo?... Un sorso di vino?

La signora Clara si unì al genero per indur la figliuola ad accettar qualche cosa. — Sei quasi a digiuno.... Ti farà male.... Sforzati....

— Non posso.

— Quella creatura vive d'aria, — osservò la madre.

— Infatti è pallidissima, — disse il marito.

— Sono stanca.... Passerà.