— Sarebbe la prima strada a destra, ma puoi fermarti qui. — E voltandosi verso il Ministro:

— Ora scendo. È inutile che ti faccia venir più in là.

— Non eravamo intesi che ti avrei accompagnato fino a casa?

— Se pioveva.... Non piove.... E poi se avessi una casa mia, se potessi dirti di salirvi almeno per un minuto, sarebbe un'altra faccenda.... Ma non ho casa, non ho che una camera ammobigliata.... Sono tornato scapolo.... Ferma, fiaccheraio, ferma.

— Sei irremovibile?

— Sì, abbi pazienza.

— Allora chi sa quando ci si rivede, perchè io parto domani e ho impegni per stasera e per domattina.... All'albergo non mi troveresti solo.

— E sarei un pesce fuor d'acqua.... No, no, salutiamoci adesso.

Si baciarono sulle due guancie; indi Varesio saltò giù dal fiacre, fece ancora un cenno d'addio con la mano, e s'allontanò frettoloso.

— Se vieni a Roma.... se t'occorre qualcosa — gli gridò dietro il Ministro. E pensava, egli avvezzo a vivere in mezzo ai sollecitatori: — Non m'ha chiesto nulla. E nemmen io gli ho offerto nulla. Che potevo offrirgli?