M.rs Simpson non aveva la più remota idea di chieder soccorso. Invece, nella settimana, ella si servì ripetutamente de' suoi fidi per iscopi pacifici, facendosi aiutar da loro nel mettere in assetto le tre stanze della palazzina ch'ella destinava a Morris. Lo chiamava Morris tout court. I cinque, assistiti dai volontari, mostravano la solita docilità. Sorvegliavano l'opera dei tappezzieri, seguivano l'Edith nei negozi di Firenze, la consigliavano negli acquisti.... Ciriè, specialmente, col suo buon gusto artistico, era un ausiliario prezioso, e l'Edith non gli lesinava gli elogi.
Egli, d'indole ottimista, consolava gli amici ch'erano sempre molto abbattuti. Se M.rs Simpson avesse voluto accogliere suo marito.... come un marito, gli avrebbe fatto allestire le stanze vicine alle sue; non lo avrebbe collocato all'angolo opposto dell'appartamento.... Vedrete che non accadranno guai.
Gli altri tentennavano la testa. Sarà.... Ma come persuaderne la gente?
Uno dei volontari non resistette alla paura del ridicolo e con un pretesto abbandonò il campo.
Il giorno dell'arrivo di M.r Simpson, l'Edith dispensò il suo seguito dall'accompagnarla alla stazione. Invitava però tutti quanti la sera a bevere il tè da lei.
E quella sera la palazzina era inusatamente affollata. C'era il console degli Stati Uniti con la sua signora e un paio di famiglie americane dimoranti a Firenze; c'erano due compagni di viaggio di M.r Simpson, americani pur essi. In quanto a lui, a M.r Simpson, era un uomo sui trentacinqu'anni, alto, tarchiato, di fisonomia volgaruccia, colorito in viso, senza baffi, col pizzo e i capelli rossicci. Un yankee puro sangue. E da yankee genuino non parlava e non capiva che la sua lingua, convinto che con essa si poteva girare il mondo. Ora, dei cinque, il solo Federico Pescina aveva studiato l'inglese, ma da quando s'era messo agli ordini dell'Edith lo aveva disimparato, perch'ella discorreva sempre italiano e perchè non lasciava ai suoi cavalieri nemmeno il tempo di leggere un libro. Comunque sia, toccò a lui il compito di rappresentare la corporazione dinanzi a M.r Simpson, ed egli non durò piccola fatica a intendere e a farsi intendere. M.r Simpson trattò con grande cordialità Pescina e i colleghi, strinse a tutti ripetutamente e vigorosamente la mano, accompagnando l'atto con parole gentili e con risatine franche e spontanee. Dopo i convenevoli, i cinque si tirarono in disparte. Pescina fu assalito di domande.
— Che cosa ha detto?
— Oh sì.... Fin che non si fa l'orecchio....
— Non hai capito nulla?
— Sì, ho capito che ci ringrazia dell'amicizia dimostrata a sua moglie.