—Sta a vedere che finisco coi fare il terzo—osservò il Beverani passandosi la mano sugli occhi.
Per buona ventura entrò intanto la cameriera col Cipro. Aveva ella pure una gran voglia di commuoversi, ma il Beverani la sollecitò a non far bambinate e a sturare la bottiglia senza romperla. Quando il liquore fu mesciuto, il medico vuotò il primo bicchierino gridando:—Alla salute degli sposi e del bimbo!
Il signor Massimiliano si rasciugò in fretta le lagrime e bevette. Dopo di lui la signora Gertrude e la Marina.
—Sia ringraziato il cielo! La pace è fatta!—concluse il dottore.
Era per andarsene quando sentì la mano del Nebioli nella sua.
—Sarà per la povera famiglia di cui ci avete discorso prima—disse il ruvido vecchio lasciando scivolar fra le dita del medico un biglietto di banca di cinquanta lire.—E fate che preghino.....
—Per i vostri peccati?—chiese il Beverani ch'era un po' scettico.....
—No, ma perchè il Signore mi dia la forza di accogliere bene colui..... mi capite..... Vi assicuro... non so ancora persuadermi.....
—Oh si persuaderà, si persuaderà, ripetè il dottore scendendo le scale.