—Insomma ci chiude la porta in faccia.
—Dio guardi!..... Lascino trascorrere un paio di settimane, tanto che passi il pericolo di sorprese e di riscaldamenti fuori di proposito, e poi ci facciano una nuova visita, chè saranno i beni accetti.... O perchè se ne sta imbronciato?.... Se dovrebbe anzi ringraziarmi.....
—Questo poi stento a capirlo.
—Ha una cattiva giornata... Impedisco a lei di fare delle sciocchezze, voglio allontanare fino il sospetto ch'io abbia teso un laccio a suo figlio, ed Ella non mi ringrazia?... Mi ringrazierà almeno di questo consiglio che le do. Se le è tanto grave il peso della vedovanza, cerchi una donna savia, stagionata, che di qui a dieci o quindici anni possa curare con mano esperta e con animo indulgente i suoi reumatismi... Vuol che gliela trovi io?... C'è una sorella nubile del professore Benvoglio...
—Non mi parli di quell'animale,—proruppe il sig. Michele che aveva un gran bisogno di sfogarsi con qualcheduno.
—Signor Michele, moderi i termini... Povero professore! Un tipo di cavaliere da medio evo, un uomo che andrebbe nel fuoco per me e che sospira ai miei piedi senza speranze....
—Anche per questo mi è odioso... Come mai una donna del suo spirito può sopportare gli omaggi di quello scimunito?—replicò corrucciato l'Arsandi gettando via il sigaro.
—Insomma non mi maltratti quel povero uomo che ha una sorella nubile....
—Signora Amalia, la supplico, non mi spinga agli estremi....
—Oh! oh! Andiamo proprio in tragico—rispos'ella fermandosi a un tratto e guardando il suo interlocutore con una certa curiosità. Erano in quel momento dietro una macchia d'abeti e i raggi orizzontali del sole che tramontava, penetrando tra i frastagli delle fronde e dei rami, venivano ad illuminare in bizzarra guisa il volto di lei.