1864.

ABNEGAZIONE. NOVELLA.

I.

In un giorno piovigginoso di novembre un baroccio carico di masserizie era fermo dinanzi all'abitazione del signor Bernardo Mauri, onesto negoziante della città di***. Intento a ricevere la consegna di quelle suppellettili stava il signor Bernardo medesimo, e aveva seco una donna attempatella e piagnucolosa, che ogni occhio esperto avrebbe giudicato per una di quelle fantesche, le quali dal lungo vivere in una casa acquistano una certa aria di padronanza insieme con un affetto molto reale e molto efficace per coloro che hanno servito da tanti anni. Però la Filomena, come si vedrà, non era fantesca di casa Mauri. In quel momento ella vigilava lo scarico dei mobili con l'atteggiamento di generalissimo che vede schierarsi in battaglia un esercito, dava ammonizioni e consigli ai facchini del baroccio, senza che ciò le impedisse di parlar continuamente col signor Bernardo.

— In parola d'onore, signor Bernardo, una ragazza d'oro. Così senza idee, brava in tutto.... Mah!... Ehi, lì, buon uomo, andate piano con quell'armadio. Io lo diceva sempre alla padrona buon'anima che gli era poco in sesto, ma lei eragli affezionata come a un vecchio amico di casa e non voleva staccarsene.... Adagino, adagino, mettetelo lì.... Ma, signor Bernardo, com'è andata quella famiglia!... A Ognissanti finirono tre mesi dalla morte del povero signor Antonio, suo fratello, che Dio lo abbia in gloria, e di lì a cinque settimane la signora si mise a letto, e non si alzò più... Ih! Ih!... Ehi, non vedete quello specchio come spenzola fuori del carro? Tiratelo giù a dirittura che non vada in frantumi.... Povera Angelina!... Io che l'ho vista nascere.... adesso doverla lasciare.... Oh! è una gran fatalità... meschinella che sono.... —

E la Filomena si mise a singhiozzare con tale un accento di verità, che il signor Bernardo ne fu commosso e le disse amorevolmente:

— Andiamo, Filomena, datevi pace, verrete spesso a trovarla, la non è mica fuori del mondo.... E noi non siamo punto il diavolo da farvi paura.

— Mi guardi il cielo dal pensarlo.... Ma l'è un'altra cosa, non l'avrò più dinanzi agli occhi da mattina a sera.... non la vedrò più venir su a poco a poco come un bocciuol di rosa.... Non posso proprio darmene pace. —

Nel mentre che la Filomena si andava così querelando, una bella e vispa ragazza di 16 anni era scesa dalle scale insieme con due omaccioni grandi e grossi che parevano pendere dai suoi ordini.

— Prendete su il pianoforte, — diss'ella con la sua voce argentina, — chè quando abbiam messo quello, la stanza è in assetto....