[1]. Nel Veneto si chiamano così i convegni dei contadini nelle stalle o nelle rimesse durante le serate invernali.

[2]. Il Confortatorio di Mantova. Mantova, 1867, vol. II, cap. XCIV.

[3]. Del Calvi dettò una breve, ma splendida biografia il mio amicissimo Antonio Tolomei di Padova, nell'occasione che le ossa del martire furono ricondotte in Briana di Noale, sua patria.

[4]. Vedi l'opuscolo del dottor Girolamo Costantini: Il Cadore e i suoi boschi. — Venezia, Antonelli, 1864.

[5]. In Cadore si lavoravano in antico parecchie miniere: ora si lavora soltanto quella presso Auronzo, che dà un largo prodotto di zinco al capitalista tedesco che la tiene in affitto.

[6]. Quantunque non appartengano al Cadore, ma al contiguo distretto di Zoldo, citerò come insigni artefici d'intaglio i fratelli Panciera Besarel.

[7]. Un Cadorino che si occupa con intelligente affetto del suo paese, e che, se gli bastassero i mezzi, coopererebbe grandemente a farlo risorgere, è il sig. Giovanni Antonio Talamini, che in alcuni suoi scritti, pubblicati ne' giornali o in opuscoli separati, accennò ai mali che affliggono il Cadore e ai rimedî che potrebbero opporvisi. A' suoi consigli amichevoli io mi pregio di aver largamente attinto, e colgo pure questa occasione per render grazie ai Sigg. Evaristo Talamini, direttore dell'edificio di seghe in Longarone, e Luigi Rizzardi, avvocato in Auronzo, che mi furono cortesi di franche accoglienze e di esatte notizie.

Nota del Trascrittore

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