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INDICE

[Giosuè Carducci]Pag. 1
[I. Miei ricordi]ivi
[II. Odi barbare (Le terze)]17
[III. Carducci umorista]64
[A «Sfinge»]77
[Desdemona]91
[Nicolò Tommaseo]109
[Attala]129
[Mignon]147
[Silvio Pellico]165

GIOSUÈ CARDUCCI

I.
Miei ricordi.

Il poeta ha toccato da molti anni il vertice della fama; e vi siede tranquillo, con il consenso generale, senza contrasti.

Leone Tolstoi è glorificato insieme e scomunicato. Intorno al Carducci non risuonano ora che lodi; e s'inchinano a lui, da un pezzo, anche gli avversari di un tempo. Lo stesso Max Nordau, che ha messo tanto studio a trovare il bacillo della «degenerazione» negli scrittori contemporanei più in voga, si è come fermato dinanzi al Carducci: anzi ha espressa la sua meraviglia che un ingegno così libero e animoso sia insieme così equilibrato e così sano; e abbia potuto fiorire nel nostro tempo...