Reale Tipografia dell'Edit. Cav. N. GIANNOTTA Premiato Stabilimento a vapore con macchine celeri tedesche Catania — Via Sisto, 58-60-62-62 bis — (Stabile proprio) — Catania
INDICE
| [Giosuè Carducci] | Pag. 1 |
| [I. Miei ricordi] | ivi |
| [II. Odi barbare (Le terze)] | 17 |
| [III. Carducci umorista] | 64 |
| [A «Sfinge»] | 77 |
| [Desdemona] | 91 |
| [Nicolò Tommaseo] | 109 |
| [Attala] | 129 |
| [Mignon] | 147 |
| [Silvio Pellico] | 165 |
GIOSUÈ CARDUCCI
I.
Miei ricordi.
Il poeta ha toccato da molti anni il vertice della fama; e vi siede tranquillo, con il consenso generale, senza contrasti.
Leone Tolstoi è glorificato insieme e scomunicato. Intorno al Carducci non risuonano ora che lodi; e s'inchinano a lui, da un pezzo, anche gli avversari di un tempo. Lo stesso Max Nordau, che ha messo tanto studio a trovare il bacillo della «degenerazione» negli scrittori contemporanei più in voga, si è come fermato dinanzi al Carducci: anzi ha espressa la sua meraviglia che un ingegno così libero e animoso sia insieme così equilibrato e così sano; e abbia potuto fiorire nel nostro tempo...