Pag. 76. Accennando alla rivoluzione musicale di Claudio Monteverde, non intendo qui giudicare e decidere delle opinioni molto discordi degli eruditi in questo argomento. — Pag. 88. Alla linea quindicesima leggi Götterdammerung. — Pag. 105. Se a qualcuno paresse eccessivo ciò ch'io dico delle condizioni a cui è ridotto il cantante negli ultimi drammi musicali del Wagner, io lo consiglio a leggere ciò che ne scrive il Signor Gioachino Marsillach, che nessuno certo sospetterà di poco entusiasmo per l'autore della Trilogia: «Le opere in cui Wagner è andato più in là nel sentiero della melodia infinita, ha obbligato la voce a fare incessantemente degli intervalli d'intonazione inverosimili, none aumentate, terze diminuite, etc., ha condannate le gole ad una tortura continuata, trattandole con minor riguardo che se fossero degli istrumenti... Inoltre nel Tristano e in alcuni tratti della Trilogia si succedono con tale profusioni gli accordi più dissonanti, più strani più impossibili, che in mezzo a quella tortura non interrotta, la settima dominante è l'unico rifugio che rimanga all'udito. (R. Wagner. Saggio biografico critico. Milano. Fratelli Dumolard).»

[Giosuè Carducci] Pag. 111

Quantunque l'abbia avvertito colla nota a pag. 120, amo qui nuovamente notare che presi argomento a questo studio dalla pubblicazione delle Nuove poesie. — Pag. 152. Nell'ultima linea leggi: e penso che passeranno degli anni parecchi etc.

[Massimo d'Azeglio (I miei ricordi)] Pag. 157

Pag. 181. Nella linea antipenultima invece di prove leggi prose.

[Il Tommaseo poeta] Pag. 183

Pag. 203. Questo frammento è cavato dalla lettera del Tommaseo pubblicata per intera dal Tabarrini nella vita di Gino Capponi.

[Ernesto Masi. (Studi della Riforma in Italia nel secolo XVI)] Pag. 207

Pag. 220. — Nella ottava linea invece di Enrico II leggi Ercole II.

[Giuseppe Giusti] Pag. 225