JACOPO

L'amante della moglie di Serdoni, allora?

ROMANO

Mi pare... d'aver sentito dire... infatti...

JACOPO

Be' be' be'; è lui. Puoi telegrafare al fabbricante di passamani che smetta immediatamente di occuparsi dei fatti nostri.

ROMANO

Eh?

JACOPO

Sì, sì; un pezzo di carta. (Prendendolo sul banco e dandolo a Romano che è in piedi) Telegrafargli subito! «Trovàti. Segue lettera». (Cercando con l'occhio un campanello e correndo a suonarlo) Viene qualcuno, a suonar qui? Perchè con te... i servi hanno sempre dormito... (va a sedersi al posto di studio di Romano, e leva il grosso volume che trova innanzi, prende un foglio da lettere e scrive in fretta) Permetti eh?... Siccome domani debbo in tutti i modi essere a Roma, è meglio che scriva subito a un certo ometto di San Remo che mi faccia da battitore...