Ah! meno male! Dopo un quarto d'ora! Ma bisogna correre, quando si sente il campanello! bisogna sgranchirsi le gambe! (a Romano) Dammi qua (legge il telegramma) Quanti complimenti inutili!... Be' be': può andare (ad Antonio) Questo telegramma di corsa! Che ci sia qua la ricevuta tra dieci minuti.

(Antonio guarda attonito il vecchio e il nuovo padrone).

Ohei! Ho detto a voi.

(Antonio, impaurito, se ne va di corsa).

Ooh!

(Ripigliando il filo della sua lettera) Benissimo; i dati sono chiari (scrivendo) «Venerdì sera... sarò a San Remo. Se li hai trovati, mille lire sonanti. Se non li hai trovati un calcio nel... e me li trovo da me. Intesi bene. Tuo, Paron Jacopo»... (piegando e mettendo in busta) Vecchio contrabbandiere... Questi son gli uomini!... Domenica puoi preparare il pranzo di fidanzamento... Parola d'onore!

ROMANO

Speriamo che tu non t'illuda!

JACOPO

(a un tratto, con grande e comico scoppio di maraviglia)